La Storia


 

CRONOSTORIA DEL QUADRO DI S. MICHELE ARCANGELO

 

Il 6 di settembre del 2007, previgilia della festa della Madonna della Milicia mi trovavo ad Altavilla Milicia. Ogni anno partecipo ai festeggiamenti dedicati a questa Madonna in quanto sono molto devoto. Verso le ore 23,00 mentre passeggiavo per le vie del paese, in mezzo ai fumi di arrosto e moltissime bancarelle alla fine del paese, vedo dei venditori marocchini o tunisini sicuramente musulmani, che vendevano immagine sacre. In mezzo a queste, appesa ad un filo con una molletta, vi era una tela che raffigurava S. Michele. La bellezza dell’immagine e i colori vivi mi inducevano ad avvicinarmi per chiedere il prezzo della tela; saputo l’importo, senza nemmeno contrattare, ho comprato la tela e con gioia me la portavo arrotolata per tutta la sera. Finita la festa, una settimana dopo, mi sono recato da un corniciaio e ho scelto la cornice colore del cielo che tuttora incornicia il quadro. In seguito ho appeso l’immagine a casa . L’anno dopo, il 7 settembre del 2008, vigilia della festa della Madonna, mentre dormivo ad Altavilla , ho sognato di trovarmi a casa. Nel sogno vedevo l’immagine di san Michele che usciva dal quadro e diventava viva; era molto più alto di me armato di spada e corazza. Mi ha preso per mano e mi ha trascinato fuori in alto nel cielo stellato, io vedevo i paesi illuminati e quando passavamo sopra Termini Imerese, mi rivelava che lui sorvegliava i quattro angoli dell’universo e comandava schiere di angeli per proteggere l’alito di Dio e tutta la prima parte del dettato. In seguito mi portò su una montagna altissima, sopra una roccia e sotto vi era una fonte di acqua ghiacciata. Io gli ho chiesto dove ci trovavamo e lui mi ha detto di trovarci tra Polizzi Generosa e Petralia e di guardare in alto dove mi faceva vedere una Madonna vestita di bianco che teneva in braccio un bambino Gesù, dicendomi inoltre che non potevo sbagliarmi sul posto e che era suo grande desiderio essere portato in quel luogo. Successivamente mi faceva vedere folle di gente che salivano sulla montagna, pregavano e ringraziavano il Signore. A questo punto gli ho chiesto come potevo trovare quel luogo, considerando che io in quelle zone non ero mai stato e lui con un sorriso mi ha risposto che lo avrei trovato. Quando mi sono svegliato ho scritto tutta la prima parte del dettato. Dopo circa due mesi ho fatto lo stesso sogno e questa volta San Michele mi ha rimproverato perché non avevo fatto nulla per lui e mi riportato sulla stessa montagna. Arrivati allo stesso posto mi ha detto che lui da lì avrebbe fatto grande cose e mi dettato la parte centrale del dettato. Alla fine mi ha detto di avere fede e di fare ciò che egli stesso mi ha detto. Dopo un altro periodo rifacevo lo stesso sogno e questa volta San Michele mi faceva vedere un pastore a bordo di una Renault antica di colore bianco e mi ha detto di seguirlo che egli mi avrebbe condotto sul luogo stabilito e mi ha dettato l’ultima parte del dettato, aggiungendo di riferire il tutto al sacerdote del posto. Puntualmente appena sveglio scrivevo tutto, ho deciso di raccontare tutto ad un mio amico che vedendomi afflitto e triste mi ha accompagnato ad Altavilla, dove si trova un medico di nome Genualdi Santino, sposato con una dottoressa di Petralia. Il dottore Genualdi messo al corrente del fatto, si è messo subito a disposizione, informando la moglie. Una domenica del mese di ottobre 2008 la moglie ci metteva a contatto con un pastore di nome Bellina Franco insieme al mio amico e il dottore, siamo andati a trovare questo pastore, che ci ha accompagnato sulla montagna. Abbiamo proseguito a piedi nella nebbia e sotto una leggera pioggia. Ad un certo punto con mio grande stupore, ho trovato il posto visto nel sogno. La roccia e la fonte erano uguali; il pastore è rimasto allibito e da quasi ateo è diventato credente e ci ha informato di essere sempre a disposizione tutte le volte che avevamo bisogno di una guida e nello stesso tempo ci metteva a conoscenza che il posto era proprietà del parco delle Madonie . Dopo un mese circa presentavo domanda di autorizzazione per la posa della struttura e del quadro. Dopo un anno, non ricevendo alcuna risposta, ho cercato di mettermi in contatto col parco per mezzo del responsabile, ingegnere Sabbatini ma con grande rammarico ho scoperto che la cosa non interessava a nessuno anzi erano molto contrariati e facevano il tutto per non rilasciarmi l’autorizzazione. Dopo un altro anno e varie peripezie riuscivo ad avere detta autorizzazione.

L’ arcangelo Michele mi disse di collocare il quadro la seconda domenica di maggio e di tornare l’ ultima domenica di settembre, e cosi ho fatto, il 13 maggio 2012 mi recai a Petralia e dopo la santa messa sono salito sul monte per collocare il quadro nella struttura che avevo costruito precedentemente, non eravamo in tanti circa cento persone, il prete Santino Scileppi dopo la messa e salito con noi sul monte e ci ha dato la benedizione di Dio.

Sono tornato sul monte domenica 30 settembre 2012, ma questa volte dopo alcune grazie ricevute da Dio per intercessione dell arcangelo Michele, al pellegrinaggio eravamo piu di duemila persone. Successivamente l ‘Arcangelo mi disse di costruire la via crucis e di montarla lungo tutto il sentiero, e di salire tutti insieme recitando la via crucis.

Oggi questo monte è diventato meta di pellegrini che tutto l' anno si recano davanti l’ effige di San Michele per pregare nostro signore Gesu’ e per prendere l’ acqua che è stata benedetta dall‘ arcangelo Michele.

 

 

In fede

Salvo Valenti