Le Testimonianze


 

Testimonianza di Giuseppe:


 

Testimonianza di Anna Rita:

 


 

Testimonianza di Fabiola:


 

Testimonianza di Fabio:


 

Testimonianza di Carmen Romagnolo:

E’ sempre difficile parlare di una cosa tanto intima e personale, ma è giusto che tutti sappiano la grandezza del Signore che opera attraverso creature così straordinarie come gli Angeli.
La mia storia in realtà è fatta di sensazioni e inizia circa un anno fa, quando ho perso al 2°mese un bimbo tanto desiderato, dopo aver fatto di tutto il suo cuoricino non batteva più. Era il 17 Febbraio del 2012.
Inizia per me il periodo più nero perché non riesco ad accettare che sia capitato proprio a me. In quell’occasione una persona mi propone di andare in pellegrinaggio e mi racconta alcune esperienze di gente che ha ottenuto delle grazie per intercessione di San Michele Arcangelo. Accetto attratta più da un’incontro di preghiera che per mero desiderio di chiedere qualcosa per me stessa all’Angelo. Avevo bisogno di chiedere scusa a Dio di qualsiasi cosa avessi fatto per meritare tanto dolore.
L’incontro di Settembre 2012 a Petralia è stato incredibilmente magico per me, dalla salita al monte quando incontro una gentile signora che mi coinvolge in alcune preghiere in siciliano rivolte a San Michele fino a quando,giunta ai piedi del quadro, bevendo l’acqua della sorgente ho sentito come un senso di mancamento e poi improvvisamente un’energia che mi ha liberata da quello strano peso sullo stomaco che sentivo ogni momento da quel Febbraio. Con il cuore colmo di pena e sofferenza chiedo due grazie speciali all’Arcangelo: la prima è per il mio adorato nonno, malato di cancro e ormai giunto in uno stato penoso. Gli chiedo di liberarlo da quella sofferenza disumana e portarlo con sé, consentendogli di proteggerci tutti da lassù. Questa richiesta mi è costata parecchio considerando l’amore che nutrivo per mio nonno, ma vedere una persona a cui tieni ridotta in quello stato non è mai bello.
La seconda grazia era quella di un figlio, che desideravo più di tutto. In realtà nessun medico mi ha mai detto che non avessi le carte in regola per poter avere un bambino, il problema era nella mia testa, ero depressa, scoraggiata e soprattutto forse lontana dalla via sulla quale il Signore voleva che io camminassi e non sapevo come uscirne. Avevo anche consultato uno psicoterapeuta ma senza grande successo. Così ho affidato il mio cuore, pieno di speranza all’Angelo, affinchè mi ascoltasse. Da allora San Michele non mi ha più abbandonata!
Ho cercato e memorizzato quella piccola preghiera all’Arcangelo che mi fece recitare quella signora

Patri nostru San Micheli,
siti n'Angilu di li Celi,
siti n'Angilu maggiuri,
ca parlati cco Signuri.
D'ogni mali ca n'avveni libbiratini,
San Micheli.
San Micheli, Principi forti,
libbiratini nsinu a la morti.
ho iniziato a fare strani sogni e dopo qualche settimana dall’incontro a Petralia ho conosciuto Salvo Valenti, un perfetto sconosciuto fino a quel momento che però sapeva esattamente come mi sentivo e cosa pensavo,lui mi ha scossa dicendomi che se volevo davvero avere un figlio dovevo quantomeno provarci e che se avessi avuto fede con molta probabilità a maggio dell’anno successivo sarei stata incinta di 6 o 7 mesi.
Le sue parole mi sono entrate dentro e mi hanno fatta ragionare un po’. Non abbastanza in realtà perché ero talmente presa dalla sofferenza di mio nonno che non ero pronta all’idea di rimanere incinta. Mio nonno muore il 12 Novembre 2012, il mio dolore è placato solo dalle continue preghiere che rivolgevo all’Arcangelo affinchè si prendesse cura della sua anima, qualcosa mi diceva che in fondo mio nonno era in buone mani, sentivo che più pregavo per lui più l’Angelo mi tranquillizzava. Quella settimana perdo una persona fondamentale per la mia esistenza e, ignara, rimango anche incinta. Scoprirlo la settimana di Natale mi ha riportato alla vita!
Come disse Salvo, a maggio dell’anno successivo ero esattamente tra il sesto e il settimo mese di gravidanza. Coincidenza? Non credo!
Mio figlio nasce il 17 agosto del 2013 dopo un parto travagliato, considerato dai medici una vera “anomalia dell’ostetricia”, il bambino doveva essere in sofferenza durante tutto il travaglio per una serie di complicazioni che richiedevano il parto cesareo. Invece, inspiegabilmente, non c’era il minimo segno di sofferenza, mio figlio sta bene, il suo cuoricino è forte e i medici e l’ostetrica ancora oggi parlano di fortuna inspiegabile. Ma quale fortuna? Io so chi c’è dietro a tutto questo. Durante tutto il travaglio non faccio che pregare San Michele perché tutto vada bene, fino all’ultimo quella piccola preghiera mi accompagna. Il piccolo Lorenzo nasce sano e bello come il sole.
Il 17 febbraio del 2012 il mio bimbo volava in Cielo e dopo esattamente un anno e mezzo, sempre il 17 un altro bimbo è tra le mie braccia, grazie a San Michele Arcangelo.
Il dono più bello lo stringo da poco a me e continuo ad affidarlo all’Arcangelo ogni giorno, con tutto il mio cuore. Grazie San Michele. Sia Lodato Gesù Cristo.

                                                              Carmen  Romagnolo