SAN MICHELE ARCANGELO - Petralia
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Diari


 

Giornata del 30 Settembre 2012

Sveglia ore 5.30.
Tutta la notte forte emozione per questa giornata; emozione che non mi ha permesso di riposare ma nonostante ciò sono positiva e mi sento abbastanza forte per affrontare l’intera giornata.
Ore 6.45

Ci troviamo davanti il Bar Diva dove vi è l’appuntamento con la gente e i pullman.
Io e Girolamo cominciamo l’appello dobbiamo far salire le persone nei vari pullman. Ogni pullman ha due responsabili per controllare la situazione. Ad ogni persona viene consegnato un braccialetto azzurro che servirà per la navetta che dovrà accompagnare i fedeli fino a metà percorso, mentre ad invalidi e ad anziani consegniamo un braccialetto rosso che li condurrà fino alla teca dove è posto il quadro di San Michele Arcangelo.
Sono le 7.55 siamo pronti per la partenza.
Io sono una delle responsabili del pullman numero 3. Inizio accogliendo la gente presente nel mio pullman raccontandogli la storia di Salvo Valenti perché alcune persone sanno altre versioni in quanto la gente quando racconta un evento lo racconta per sentito dire non perché è stato vissuto quindi raccontarlo nuovamente serve a chiarire dubbi e rispondere a domande. Dopo aver parlato di questa splendida storia noto come la gente è entusiasta di arrivare a Petralia infatti molti non si aspettavano nulla, altri non sapevano neanche dell’esistenza del quadro, sapevano solo di andare in un luogo di San Michele Arcangelo; questo mi fa capire come tanti fedeli credono pur non sapendo quindi per loro penso che sarà tutta una scoperta.
Perché salire in questa data e non il 29 il giorno degli arcangeli?La risposta è data dal volere di San Michele richiesto in uno dei sogni a Salvo Valenti dicendo che si deve salire l’ultima settimana di settembre in suo onore e la seconda settimana di Maggio in onore alla Madonna.

Racconto di alcuni eventi di guarigioni sia fisiche che spirituali e spiego che per arrivare a Dio la guarigione che dobbiamo chiedere al Signore è quella spirituale perché da li il Signore potrà salvarci eternamente. Oggi sarà letto un messaggio che San Michele tramite Salvo ci dirà.
Sarà un messaggio per risvegliare questo popolo smarrito, cieco, che non ascolta più Dio nonostante la frequentazione assidua di alcuni in Chiesa.
Sono le 9.00
Ci soffermiamo per qualche minuto in una stazione di servizio per permettere alla gente di far colazione o andare alla toilette.
Sono le 9.15 ripartiamo
Arriviamo alle 9.45
Iniziamo ad incamminarci verso il Duomo dove sarà celebrata la Santa Messa.
Partecipiamo ad una messa eccezionale con Gesù eucaristia esposto. Il prete spiega con parole molto semplici e profonde il vangelo e dopo prima di concludere la celebrazione passa con l’ostensorio dalla navata centrale dandoci a tutti la benedizione di Gesù. Mi sento emozionantissima sembra di toccarlo con mano.
Sono le 11.45
Fine della messa ci incamminiamo verso i pullman e da li si crea un po’ di confusione. Abbiamo a disposizione solo una navetta per 350 persone ma in più ci sono i fedeli venuti con l’organizzatore di Palermo che non si è assolutamente preoccupato di come salire la sua gente fino al monte.
I nostri  li potevamo riconoscere dal braccialetto celeste e rosso quindi nessuno poteva infiltrarsi se non solo coloro che possedevano questo braccialetto. Ovviamente ci aspettavamo un aiuto con altre navette che il comune doveva disporci ma questo non è avvenuto. La gente di palermo si è riscaldata facendo preoccupare pure la nostra gente. Ma dopo averli tranquillizzati e chiedendo soltanto pazienza con la Grazia di Dio dopo tanta fatica da parte di tutti noi alla fine siamo saliti tutti.
La gente di Palermo non essendo organizzata come noi è andata via e questo mi dispiace ma si sapeva che il posto era irraggiungibile a piedi e poi bisognava pensare ad anziani e bambini e disabili.
Io sono salita tra gli ultimi gruppi e mentre camminavo ho visto un tappeto di gente tutta attorno alla teca è stata una bella emozione. Mentre salivo vedo il volo del rosario.
Abbiamo fatto volare una coroncina creata con palloncini azzurri e una croce dove appese ai palloncini vi erano le preghiere fatte dai bambini.
Veramente suggestivo.
Ore 15.00
Ancora rimangono 60 persone giù ma cerchiamo di tranquillizzare le persone che erano salite chiedendo pazienza e cortesia nell’aspettare il messaggio che San Michele doveva darci perché si aspettava l’ultimo gruppo che saliva.
Un signore del servizio civile mi dice che stava arrivando una brutta perturbazione e che dovevamo leggere il messaggio senza perdere altro tempo perché loro dovevano smontare le tende e andare via. Cosi decidiamo con Salvo di far leggere il messaggio e che avremmo aspettato comunque l’altro gruppo rileggendolo una seconda volta.
Ed ecco che  un signore scelto da San Michele tramite Salvo legge con la sua magnifica voce questo messaggio molto duro ma veritiero. Un messaggio che mi ha scosso nell’anima e mi ha fatto piangere molto perché è detto con parole di Dio. Solo Dio ha l’autorità di dire e solo San Michele ha il Permesso di dettare e tramite Salvo abbiamo avuto la grazia di ascoltare.
Si fa silenzio si sente solo questa voce. Sembra di essere davanti a Dio dove non puoi dire nulla ma soltanto ascoltare, ascoltare, ascoltare.
Alla fine parte un applauso sembra che la gente sia rimasta scossa e penso che a molti cambierà la propria opinione su Dio.
Penso che alcuni si convertiranno, altri avranno più forza per lottare contro il male ma altri continueranno la propria vita con indifferenza a queste parole.
Io prego affinché tutti capiscano e tutti si salvino perché Dio vuole salvare tutti. San Michele vuole aiutarci a combattere il male e vuole che ci svegliamo per capire il bene dal male.
Piango, non riesco a trattenermi da questa emozione. Nel frattempo la gente che ha ascoltato il messaggio comincia a scendere e l’ultimo gruppo comincia a salire. Rimaniamo in pochi comincia a piovigginare ma non appena sale l’ultima persona il cielo diventa limpido e azzurro. Siamo pronti e sempre quel signore rilegge il messaggio anche per loro e la sensazione scuote anche tutti loro!!!!
Tutto ha avuto compimento oggi abbiamo servito San Michele per permettere che tutti ascoltassero e che tutti sapessero la verità.
Sono frasi che la Chiesa dice ma dette con autorità dall’Arcangelo Michele nonché  il Generale di Dio colui che ha il controllo dell’umanità sulla distruzione del male è molto più forte, più sentito, più vissuto.
Adesso dobbiamo provvedere a far scendere tutta la gente ma la discesa è molto più semplice della salita perché le tante macchine che erano li su danno il passaggio ai fedeli.
La navetta scende i fedeli  e le gip danno il loro contributo e nel giro di tre quarti d’ora siamo tutti sui pullman.
Partenza ore 18.30
Temo di salire sul pullman per le lamentele che sicuramente la gente farà per l’organizzazione invece che trovo? Trovo la gente Felice contentissima di questa esperienza e li ringrazio Dio, ringrazio San Michele che ci ha aiutato nell’affrontare la difficoltà.


                                                                                                         Gabriella Cangialos






Testimonianza di Carmen Romagnolo:

E’ sempre difficile parlare di una cosa tanto intima e personale, ma è giusto che tutti sappiano la grandezza del Signore che opera attraverso creature così straordinarie come gli Angeli.
La mia storia in realtà è fatta di sensazioni e inizia circa un anno fa, quando ho perso al 2°mese un bimbo tanto desiderato, dopo aver fatto di tutto il suo cuoricino non batteva più. Era il 17 Febbraio del 2012.
Inizia per me il periodo più nero perché non riesco ad accettare che sia capitato proprio a me. In quell’occasione una persona mi propone di andare in pellegrinaggio e mi racconta alcune esperienze di gente che ha ottenuto delle grazie per intercessione di San Michele Arcangelo. Accetto attratta più da un’incontro di preghiera che per mero desiderio di chiedere qualcosa per me stessa all’Angelo. Avevo bisogno di chiedere scusa a Dio di qualsiasi cosa avessi fatto per meritare tanto dolore.
L’incontro di Settembre 2012 a Petralia è stato incredibilmente magico per me, dalla salita al monte quando incontro una gentile signora che mi coinvolge in alcune preghiere in siciliano rivolte a San Michele fino a quando,giunta ai piedi del quadro, bevendo l’acqua della sorgente ho sentito come un senso di mancamento e poi improvvisamente un’energia che mi ha liberata da quello strano peso sullo stomaco che sentivo ogni momento da quel Febbraio. Con il cuore colmo di pena e sofferenza chiedo due grazie speciali all’Arcangelo: la prima è per il mio adorato nonno, malato di cancro e ormai giunto in uno stato penoso. Gli chiedo di liberarlo da quella sofferenza disumana e portarlo con sé, consentendogli di proteggerci tutti da lassù. Questa richiesta mi è costata parecchio considerando l’amore che nutrivo per mio nonno, ma vedere una persona a cui tieni ridotta in quello stato non è mai bello.
La seconda grazia era quella di un figlio, che desideravo più di tutto. In realtà nessun medico mi ha mai detto che non avessi le carte in regola per poter avere un bambino, il problema era nella mia testa, ero depressa, scoraggiata e soprattutto forse lontana dalla via sulla quale il Signore voleva che io camminassi e non sapevo come uscirne. Avevo anche consultato uno psicoterapeuta ma senza grande successo. Così ho affidato il mio cuore, pieno di speranza all’Angelo, affinchè mi ascoltasse. Da allora San Michele non mi ha più abbandonata!
Ho cercato e memorizzato quella piccola preghiera all’Arcangelo che mi fece recitare quella signora 

Patri nostru San Micheli,
siti n'Angilu di li Celi,
siti n'Angilu maggiuri,
ca parlati cco Signuri.
D'ogni mali ca n'avveni libbiratini,
San Micheli.
San Micheli, Principi forti,
libbiratini nsinu a la morti.
ho iniziato a fare strani sogni e dopo qualche settimana dall’incontro a Petralia ho conosciuto Salvo Valenti, un perfetto sconosciuto fino a quel momento che però sapeva esattamente come mi sentivo e cosa pensavo,lui mi ha scossa dicendomi che se volevo davvero avere un figlio dovevo quantomeno provarci e che se avessi avuto fede con molta probabilità a maggio dell’anno successivo sarei stata incinta di 6 o 7 mesi.
Le sue parole mi sono entrate dentro e mi hanno fatta ragionare un po’. Non abbastanza in realtà perché ero talmente presa dalla sofferenza di mio nonno che non ero pronta all’idea di rimanere incinta. Mio nonno muore il 12 Novembre 2012, il mio dolore è placato solo dalle continue preghiere che rivolgevo all’Arcangelo affinchè si prendesse cura della sua anima, qualcosa mi diceva che in fondo mio nonno era in buone mani, sentivo che più pregavo per lui più l’Angelo mi tranquillizzava. Quella settimana perdo una persona fondamentale per la mia esistenza e, ignara, rimango anche incinta. Scoprirlo la settimana di Natale mi ha riportato alla vita!
Come disse Salvo, a maggio dell’anno successivo ero esattamente tra il sesto e il settimo mese di gravidanza. Coincidenza? Non credo!
Mio figlio nasce il 17 agosto del 2013 dopo un parto travagliato, considerato dai medici una vera “anomalia dell’ostetricia”, il bambino doveva essere in sofferenza durante tutto il travaglio per una serie di complicazioni che richiedevano il parto cesareo. Invece, inspiegabilmente, non c’era il minimo segno di sofferenza, mio figlio sta bene, il suo cuoricino è forte e i medici e l’ostetrica ancora oggi parlano di fortuna inspiegabile. Ma quale fortuna? Io so chi c’è dietro a tutto questo. Durante tutto il travaglio non faccio che pregare San Michele perché tutto vada bene, fino all’ultimo quella piccola preghiera mi accompagna. Il piccolo Lorenzo nasce sano e bello come il sole.
Il 17 febbraio del 2012 il mio bimbo volava in Cielo e dopo esattamente un anno e mezzo, sempre il 17 un altro bimbo è tra le mie braccia, grazie a San Michele Arcangelo.
Il dono più bello lo stringo da poco a me e continuo ad affidarlo all’Arcangelo ogni giorno, con tutto il mio cuore. Grazie San Michele. Sia Lodato Gesù Cristo. 

                                                              Carmen  Romagnolo


 

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